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giovedì 26 giugno 2014

L’Associazione Culturale e Naturalistica
‘A REFERA in occasione delle Cantine in Festa organizza DOMENICA 29/6/2014 :

Passeggiata storico-naturalistica tra il Centro Storico , la Valle e le Campagne di Cave: se scenne peo Corso, s’azzecca pella Refera e s’arescenne pella Lempia:
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ore 8,30 : appuntamento Piazza Guglielmo Marconi(San Carlo)

Percorso: Corso Vittorio Emanuele, Fontana co o Feischio, via Roma(Refota), Ponte Vecchio, Valle del Rio, Santa Natuja, ‘A Refera,Spirito Santo, Casalecchio, Sorgente della Lempia, Santa Natuja, via del Fossato, Corso Vittorio Emanuele.
Durante la camminata si faranno brevi soste con piccole nozioni sulla storia di Cave e sulle bellezze naturalistiche che si incontreranno lungo il cammino.

Ore 12,30: Al termine della passeggiata ci sarà la possibilità di fermarsi per pranzo tutti in una delle Cantine in Festa presenti su Corso Vittorio Emamuele.


Difficoltà: T (turistica), percorso privo di difficoltà e adatto per tutte le età( dai 5 ai 99 anni)
Lunghezza: 5/6 Km


Per partecipare è necessario sottoscrivere con l’associazione ‘A Refera un’assicurazione del costo di 2 euro, per questo è necessario presentarsi all’ appuntamento a San Carlo con il proprio codice fiscale

domenica 15 giugno 2014

www.anitabedandbreak



Cave sorge sul versante occidentale dei Monti Prenestini fra le loro ultime pendici e la Valle del Sacco. Fin dai tempi più remoti la città di Cave si è caratterizzata come insediamento stabile di carattere essenzialmente agricolo, organizzato a ridosso del fosso del Rio che confluisce nella Valle del Sacco.
Le fonti bibliografiche parlano in forma ricorrente di un oppidum situato nella zona non lontana dell’attuale città, che avrebbe addirittura origine romana. Le Storie di Tito Livio raccontano che nel 267 a.C. nella guerra contro i Volsci e gli Ernici, i Romani dopo aver attirato i loro nemici in una "valle affossata" ne fecero orribile scempio. La maggior parte degli autori è concorde nel ravvisare il luogo della battaglia nella contrada Campo nel territorio di Cave, proprio dove oggi è situato il Santuario della Madonna del Campo, e ove sorgeva un castello chiamato Castrum Trebarum.
L’insediamento antico nasce presumibilmente come avamposto militare di Praeneste, l’odierna Palestrina. L’attuale denominazione della città pare si attesti intorno all’XI secolo ed è riferibile alla presenza di cave di tufo e di breccia aperte fin dai tempi più antichi dalle popolazioni prenestine, attività poi proseguita dai Romani.
Cave,  offre delle ottime possibilità di ristoro a chi è di passaggio e qualche occasione di benessere. Un tempo considerata meta di villeggiatura estiva per i romani, grazie alle proprietà benefiche della sue acque, ancora oggi mantiene quella tradizione grazie alla presenza dell’antica fonte Santo Stefano, una sorgente di acqua oligominerale ancora oggi a disposizione di chiunque voglia usufruirne. Le virtù salutari della fonte – da cui trasse beneficio anche Michelangelo Buonarroti - sono storicamente conosciute, poiché la sua acqua possiede qualità terapeutiche utili nelle malattie del ricambio e nella calcolosi. L’importanza della fonte viene ricordata ogni anno con l’evento “Tre giorni alla Fonte di Santo Stefano”, durante i quali la popolazione affluisce sul posto per godere il fresco dell'ambiente, bere l'acqua della fonte, ammirare mostre di pittura e di artigianato e per assistere in letizia fino a tarda sera a spettacoli teatrali e musicali di carattere folcloristico.

venerdì 13 giugno 2014

 
 
 
 
 
 
Excellent weekend opportunity to discover what's outside the capital and hidden in the Rome countryside among beautiful views and quaint hill towns: Rome Countryside has organized a weekend package which includes hospitality, guided visit t...o Villa de Pisa, wine and local product tasting at VINOINTORNO, guided visit to the Grotta dell'Arco, and a fabulous Sunday lunch with traditional food.
http://www.rome-countryside.it/taste-wine-in-the-roman-countryside/

mercoledì 4 giugno 2014


Stile Liberty








 

Entrando nel cuore della cittadina cavense, provenendo da Roma e dirigendosi verso Fiuggi, si incontrano vari edifici con una struttura particolare che rendono l’aspetto della città diverso rispetto quello degli altri paesi limitrofi.

Molte dimore di Cave, infatti, sono state realizzate ispirandosi allo “Stile Liberty”che si inizia ad usare in concomitanza della realizzazione della nuova “Ferrovia Vicinali” a trazione elettrica,

con binario a scartamento ridotto, che da Roma portava a Fiuggi e che venne inaugurata nel 1916.

Gli splendidi edifici cavensi, presentano le caratteristiche tipiche del “Liberty”:

l’utilizzo di elementi floreali nelle decorazioni pittoriche, in quelle lignee e nella lavorazione del ferro battuto, dove nelle opere originali si può notare la tecnica di unire le parti con dei piccoli perni, cerniere o delle “cravatte” sempre in ferro, senza saldarle; di stucchi, usati per incorniciare finestre e portoni d’ingresso, ma anche per realizzare le balconate o i corrimano delle scalinate.

Le case, inoltre, possono avere: facciate colorate, alternando tinta e stucchi; oppure nella parte bassa riprodurre sul cemento finti blocchi che rendono più lineare l’aspetto dell’edificio;  parti di cemento o stucco che coprono gli angoli dell’abitazione; una doppia scala che si congiunge davanti al portone d’ingresso; una torretta; un terrazzo ed un giardino con delle piante caratteristiche di questo periodo come le palme, le ortensie e le bergenie.

 La visita prenderà in esame solo alcune delle più belle dimore in “Stile Liberty” collocate sull’asse stradario principale della Città, ed inizia appunto da P.zza Giovanni Paolo II, anche detta piazza della “Stazione” perché qui era situata la piccola stazione di Cave, ora divenuta

sede della Polizia Municipale locale, che presenta anch’essa caratteristiche “Liberty”.

Ai lati di questa struttura si possono notare due edifici molto simili, che si sviluppano su due piani.

Uno di loro, in particolare, mostra chiaramente gli elementi di questo stile nella decorazione floreale del sottotetto, nella bicromia della facciata con angoli ben definiti, nella torretta abitabile, nel piccolo balcone in ferro battuto con cerniere e perni che uniscono le parti.

Di fronte la piazza, all’incrocio tra Via Pio XII e Via S. Sessi si può notare un altro edificio Liberty, dove si possono intravedere i resti dell’antica decorazione floreale dei primi del’900, una torretta quadrata, un terrazzo, stucchi presenti nella balconata ed al di sopra delle finestre, dove in quella che guarda Via Pio XII c’è anche una colonnina quasi a far immaginare la presenza di una finestra bifora.Percorrendo Via Pio XII, in direzione Palestrina, sulla sinistra si trova un edificio di colore giallo

tenue, che presenta una cornice con fiori, un balcone in ferro battuto con elementi floreali che riprendono quelli della cornice, un terrazzo, un contorno delle finestre in stucco e la facciata nella parte bassa decorata a finti blocchi.Più avanti uno dopo

l’altro ci sono una serie di esempi “Liberty” come la casa con un grande terrazzo davanti che presenta i canoni di questo stile negli

splendidi stucchi al di sopra delle finestre decorate con diversi elementi geometrici ed il balcone in ferro.

Al di sotto del terrazzo nei primi anni del’900 si trovava il giardino che arrivava all’incirca nel punto in cui oggi si trova il marciapiede.